CENNI STORICI GENERALI


Il territorio di Pescopagano sin dall’antichità è stato segnato da importanti eventi bellici ed è stato testimone di incroci di culture e popoli, già durante le guerre sannitiche dal IV sec. a.C. e poi durante le guerre pirriche e puniche III e II sec a.C., in particolare Annibale aveva trovato nella vicina Conza un’alleata oltre che un luogo d’appoggio. L’origine dell’attuale centro di Pescopagano è strettamente connesso alla vicina città di Conza, in quanto è frutto dell’evoluzione urbanistica, che si verificò in epoca altomedievale, attorno ad una delle rocche che difendevano l’antica città irpina dalle incursioni esterne. Nel 555 d.C., il paese subì l’occupazione dei Goti, seguita da quella dei Longobardi. Risale al XII sec. il toponimo “Pescumpaganum”, ossia “pietra pagana”, che rifletteva per un verso l’origine urbanistica legata al castello (pescum) e per un altro (paganum) l’antico culto pagano del dio Silvano a cui la popolazione era legata, testimoniato da idoli e iscrizioni rinvenuti nel territorio del comune, o forse, secondo l’ipotesi dello storico Racioppi, l’influenza saracena. Proprio i Saraceni, infatti, nell’ 867 costruirono un fortilizio nel paese dopo aver più volte saccheggiato la comunità tra l’IX e il X secolo. Successivamente, nel periodo normanno-svevo, Pescopagano fece parte della contea di Balvano. Nel 1278, Carlo I d’Angiò cedette il feudo a Raynaldo de Panzellis Gallico, mentre nel 1331 passò nelle mani di Filippo Stendardo. Il feudo passò poi alla regina Sancha d’Aragona, che lo vendette a Mattia Gesualdo. Nel 1697, fu acquistato dai marchesi d’Andrea, che lo mantennero fino all’eversione della feudalità. Nel 1799, con la proclamazione della Repubblica Napolitana, Pescopagano era tra i 14 comuni del Dipartimento dell’Ofanto”. Nel 1861, durante il periodo del brigantaggio, la comunità fu teatro di uno degli scontri decisivi della resistenza alle truppe filoborboniche. La resistenza della cittadinanza e della Guardia Nazionale contro le truppe guidate da Carmine Crocco e José Borjès, fermò la marcia dei briganti verso Potenza e segnò un’importante vittoria che presagì la definitiva sconfitta delle truppe dei briganti, in quanto i gregari di Crocco preoccupati dall’approssimarsi di truppe regolari e milizie mobili cercarono di disimpegnarsi e raggiungere a gruppi il bosco di Monticchio. Qui Crocco, inseguito dalla truppa, decise di dividere le sue formazioni in piccoli nuclei autonomi eBorjés ormai esautorato lasciò la Basilicata tentando di raggiungere Roma. L’11 gennaio 1862 l’allora Consiglio provinciale della Basilicata riconobbe ai cittadini di Pescopagano il titolo di “benemeriti della Patria”. Nel 1945, durante la Seconda Guerra Mondiale, Pescopagano fu nuovamente coinvolto in un episodio di violenza. Durante la ritirata delle truppe naziste e il passaggio degli alleati, il paese subì pesanti bombardamenti che causarono numerose vittime civili. Anche la Badia di San Lorenzo in Tufara e la località di Montecalvo, dove molti abitanti si erano rifugiati, subirono ingenti danni. Segnato profondamente anche dal terremoto del 23 novembre 1980 il comune di Pescopagano è stato insignito dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della Medaglia d’oro al merito civile. Pescopagano, quindi, ha una storia lunga e complessa, caratterizzata da numerosi conflitti e periodi di instabilità, ma anche da episodi di resistenza e patriottismo che ne hanno segnato il destino nel corso dei secoli.

RESTI DEL CASTELLO :


Un sistema di fortezze e centri fortificati doveva esistere qui in età molto antiche, tenuto conto che a Pescopagano, Montecalvo e Cairano (località situate nel circuito di Conza) trovarono rifugio, dopo la Battaglia del Volturno, i settemila Goti che si arresero poi a Narsete. Le notizie sicure sui primi feudatari abitanti del castello risalgono al 1164: al conte Gionata di Balvano. Più che di un vero e proprio castello si tratta di una roccaforte di cui è appena riconoscibile una struttura a torre in rovina. L’area su cui insistono i ruderi del castello è situata nella parte interna del centro storico, dove è possibile distinguere l’immagine dell’antico insediamento fortemente aggregato intorno alla rocca, caratterizzato dalla cortina edilizia molto compatta interrotta soltanto da porticati o stretti vicoli. Legata al castello di Pescopagano è la leggenda del terribile Pietro Pagano, un racconto che tramanda i dolori inflitti alla popolazione dal sistema feudale e dal terremoto del 1466.

COMPLESSO DEI DUE PALAZZI LAVIANO :


Nel cuore di via Nazionale si ergono due pregevoli esempi di architettura, frutto di diverse epoche e stili: il Palazzo F. Laviano e il Palazzo Michelangelo Laviano. Costruito nella prima metà del XIX secolo, il Palazzo F. Laviano è una delle più originali espressioni dell’eclettismo tardo-neoclassico. In un periodo in cui l’architettura stava attraversando una crisi creativa che si sarebbe protratta fino agli inizi del XX secolo, l’edificio presenta un sincretismo di stili e una fusione tra elementi antichi e nuovi. Il palazzo si articola su tre livelli, ristrutturati all’inizio del Novecento, e si distingue per la sua forma irregolare che ben si inserisce nel contesto circostante. Nonostante la varietà stilistica, l’edificio conserva una posizione dominante, mantenendo un equilibrio armonioso con l’urbanistica del quartiere. Di particolare rilevanza sono il portale d’ingresso e il portone, finemente decorati con modanature in stile, affiancati da finestre rettangolari che ne esaltano la simmetria. A pochi passi, si trova il Palazzo Michelangelo Laviano, commissionato da Francesco Paolo Laviano nel XVIII secolo. Contraddistinto da un’architettura neoclassica sobria e severa, l’edificio si sviluppa su tre livelli, con un aspetto imponente ma essenziale. Il portale d’ingresso, in pietra locale, è caratterizzato da un archivolto strombato, affiancato da piccole luci rettangolari che ne accentuano la semplicità formale. Al secondo piano, si trovano eleganti balconi timpanati in ferro battuto, sorretti da mensole in pietra locale, che conferiscono un tocco di raffinatezza all’insieme. Entrambi i palazzi testimoniano l’evoluzione dello stile architettonico in questo angolo della città, offrendo uno spunto di riflessione sulle diverse epoche e le trasformazioni che hanno segnato il panorama urbano.

PALAZZO PASCALE:


Tra i palazzi gentilizi che caratterizzano il centro storico di Pescopagano spicca per pregio palazzo Pascale, costruito nel XVIII sec. sopra un complesso medioevale preesistente e, nella parte orientale è ancora visibile uno dei torrioni delle antiche mura. Gli interni sono caratterizzati da ampi saloni e stanze un tempo riccamente arredate che simboleggiavano la grandezza del casato.

PALAZZO SCIOSCIA, TORRE DELL’OROLOGIO E RESTI DELL’ANTICA PORTA SIBILLA:


Di grande rilevanza architettonica è palazzo Scioscia caratterizzato da una severa architettura neoclassica, con una disposizione planimetrica rettangolare, segue la pendenza di via Plebiscito e si impone, grazie alla sua posizione, come indiscusso elemento sul proscenio di Piazza Sibilla. Gli interni sono caratterizzati da ampi saloni e stanze riccamente arredate per simboleggiare l’importanza della famiglia. Nei pressi di palazzo Scioscia si può ammirare anche la Torre dell’Orologio, costruita sull’antica Porta Sibilla, e presenta in una nicchia il busto in pietra di Giano, la divinità latina bifronte.

PALAZZO MUNICIPIO:


Il Palazzo del Municipio, è un edificio moderno costruito nel 1920. La facciata è stata in parte modificata dopo il restauro in seguito al terremoto del 1980. Nel vasto piazzale antistante ci sono, sopra una colonnina in pietra locale, la scultura in marmo di Carrara della Madonna, il Monumento ai caduti, una fontana (ultimi anni dell’Ottocento) e un Monumento dedicato a coloro che perirono durante il terremoto del 1980.

CHIESA MADRE SANTA MARIA ASSUNTA:


La Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, situata nel cuore di Pescopagano, è un luogo di grande valore storico e spirituale. Sebbene la sua data di costruzione rimanga incerta, la chiesa è di origine molto antica e ha rappresentato per secoli il centro religioso della comunità. Nel corso del tempo, è stata oggetto di numerosi interventi di restauro e ampliamento, l’ultimo dei quali fu realizzato circa un secolo fa dall’arciprete Baldassarre Lobai, uomo di rara cultura e grande dedizione. Fino al devastante terremoto del 1980, la chiesa si presentava in ottime condizioni e si sviluppava in un’architettura a più arcate, con l’altare maggiore al fondo e due cappelle laterali: una dedicata al Santissimo Sacramento e l’altra a San Francesco da Paola, patrono del paese. La chiesa era anche il luogo dove venivano inumati i parrocchiani, testimoniando l’importanza di questo edificio nella vita della comunità locale. All’interno della chiesa si possono ancora scorgere importanti iscrizioni che raccontano la storia di questo luogo sacro. Tra le più rilevanti, spicca una cerimonia di consacrazione risalente al 1727, che ne attesta la lunga tradizione religiosa. Un capolavoro che purtroppo non esiste più a causa del sisma del 1980 era il coro, una straordinaria opera d’arte realizzata dall’artista Francesco Errico Fu Giuseppe e completata nel 1877. Questo elemento di grande valore artistico e spirituale arricchiva la chiesa e ne rappresentava uno degli aspetti più significativi. La sua scomparsa è stata una grande perdita per la comunità e per il patrimonio artistico del paese. La Chiesa Madre di Santa Maria Assunta non è solo un luogo di culto, ma anche un monumento che conserva la memoria storica e religiosa di Pescopagano. La sua posizione centrale nel paese e la sua antica tradizione la rendono una meta imperdibile per chi desidera scoprire la storia e la spiritualità di questa affascinante località.

SANTUARIO MADONNA MONTEMAURO:


Il Santuario della Vergine di Mauriello si trova a oltre 1000 metri di altitudine, sulla cima del Monte di Montemauro, un ambiente roccioso ricoperto da una ricca vegetazione. Situato a circa 5 km dal centro di Pescopagano, il santuario domina la vallata, con ai suoi piedi il Torrente Ficocchia, affluente dell’Ofanto. Il nome “Vergine di Mauriello” deriva dall’omonimo casale di Mauriello, un insediamento ormai scomparso, che un tempo sorgeva proprio nei pressi del santuario. La chiesa, risalente probabilmente all’XI o XII secolo, è stata più volte ristrutturata nel corso dei secoli. Secondo il noto storico locale G. Bruno, il santuario è menzionato nella Bolla inviata da Papa Innocenzo III all’Arcivescovo di Conza, Pantaleone, il 3 novembre 1200, in cui si trattavano questioni legate ai possedimenti ecclesiastici dell’Arcidiocesi. Il santuario ha sempre avuto un ruolo centrale nella spiritualità di Pescopagano e dei comuni limitrofi. In particolare, il mese di maggio, che nell’antichità segnava il ritorno della primavera, non è associato qui a festività gioiose o riti pagani, come accade in altri luoghi, ma è caratterizzato da pellegrinaggi penitenziali. I fedeli si recano in pellegrinaggio al santuario, situato sulla cima del monte, come atto di devozione e penitenza. Fino all’8 settembre 1976, Pescopagano faceva parte della Diocesi di Sant’Angelo dei Lombardi, per poi passare alla Diocesi di Melfi, Rapolla e Venosa. La chiesa ha quindi una lunga storia legata alla spiritualità e alle tradizioni religiose del territorio. Il Santuario della Vergine di Mauriello non è solo un importante luogo di fede, ma anche un punto panoramico che offre una vista mozzafiato sulla vallata circostante. Immerso nella natura incontaminata, il santuario continua a essere meta di pellegrini e visitatori in cerca di pace e spiritualità.

CHIESA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE:


La Chiesa dell’Immacolata Concezione è una delle più antiche e suggestive chiese di Pescopagano, situata nel pittoresco Rione di “Basso la Terra”. Secondo una pergamena ritrovata nel monastero di Monte Vergine, la chiesa era già un importante centro di culto nel 1295, e fu per secoli luogo di sepoltura gli abitanti del borgo, testimoniando la sua lunga e profonda connessione con la comunità locale. La chiesa apre le sue porte al pubblico solo in occasioni speciali, in particolare per la “Novena” e la festività dell’Immacolata Concezione, momenti di grande devozione per la comunità. Nonostante la sua limitata accessibilità, il fascino storico e spirituale di questo luogo è indiscutibile. Nel 1914 furono eseguiti gli ultimi lavori di restauro e riparazione, che hanno preservato l’integrità della struttura. La chiesa conserva intatto il suo carattere antico, affascinando chiunque la visiti con la sua semplicità e la sua atmosfera di pace. Sull’altare maggiore della chiesa, si trovava una pregiata tavola dell’Immacolata, una Trinità di autore ignoto del ‘500, e una tela raffigurante il “Martirio dei Santi Cosma e Damiano”. Queste opere, che oggi non sono più visibili, testimoniano l’importanza artistica e religiosa della chiesa nei secoli passati. La Chiesa dell’Immacolata Concezione è un angolo di storia e spiritualità, da scoprire e ammirare per la sua antica tradizione e il suo valore culturale.

CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA:


La Chiesa di San Giovanni Battista è uno dei luoghi di culto più antichi e significativi di Pescopagano. Fondata come parrocchia, è stata successivamente assorbita dalla Chiesa Madre di Santa Maria de Serris, ma ha mantenuto un’importanza storica e spirituale per la comunità locale. Sul frontone della chiesa si trova una lunga iscrizione che testimonia la sua costruzione originaria nel lontano 970. Nel corso dei secoli, l’edificio ha subito diversi danni, tra cui la distruzione del tetto a causa di una pesante nevicata che colpì la zona circa settecento anni dopo la sua edificazione. Nel tardo Seicento, i fedeli ricostruirono la chiesa, e questa ipotesi è confermata dalle iscrizioni scolpite nel campanile, che riportano l’anno 1736, e dal lavabo nella sacrestia, datato 1746. Il terremoto del 1980 ha provocato gravi lesioni all’edificio e al campanile, danneggiando anche altre strutture. Nonostante questi eventi devastanti, la chiesa è stata completamente restaurata grazie a un lungo e accurato intervento di recupero. Oggi l’edificio è nuovamente aperto al culto e accoglie i fedeli e i visitatori in cerca di spiritualità e storia. La Chiesa di San Giovanni Battista continua a essere un importante simbolo di fede e tradizione per Pescopagano. La sua lunga storia e le numerose vicissitudini che ha attraversato la rendono un punto di riferimento storico e culturale, capace di affascinare chiunque desideri scoprire le radici religiose di questo affascinante borgo. La chiesa è oggi restaurata e aperta al culto, pronta ad accogliere chiunque desideri ammirare il suo patrimonio e vivere un’esperienza spirituale unica.

LA BADIA DI SAN LORENZO IN TUFARA E CHIESA ANNESSA:


La Badia di San Lorenzo, situata appena fuori dal centro abitato di Pescopagano, in Contrada Tufara, è un affascinante esempio di abbazia medievale, le cui origini risalgono all’XI secolo. Fondata sotto il dominio normanno, la sua costruzione iniziò nel 1081 e fu completata intorno al 1100, durante l’arcivescovado di Leone di Conza (1081-1103). Oggi, della Badia di San Lorenzo rimangono solo alcune suggestive rovine, visibili accanto alla chiesa. Per raggiungere le rovine, si prosegue oltre un grande tiglio plurisecolare, che segna l’ingresso al sito. Le tracce della struttura abbaziale evocano la grandezza di un tempo, quando l’abbazia era un importante centro religioso e culturale della regione. Dopo i danni causati dal terremoto del 1980, la chiesa e l’area circostante sono stati sottoposti a un esteso intervento di restauro, che ha restituito al sito la sua dignità e bellezza. Grazie ai lavori di recupero, oggi il complesso è in buono stato di conservazione, ed è aperto ai visitatori che desiderano immergersi nella storia e nel fascino di questo antico luogo di culto. L’area antistante la chiesa, recentemente rinnovata, è diventata un punto di ritrovo per la comunità. Negli ultimi anni, la piazza è stata utilizzata per ospitare sagre e feste paesane, che celebrano le tradizioni locali. In particolare, durante la notte di San Lorenzo, il sito è al centro di festeggiamenti che richiamano numerosi visitatori, creando un’atmosfera unica che mescola storia, cultura e tradizione popolare. La Badia di San Lorenzo in Tufara è un luogo che offre una straordinaria opportunità di viaggiare nel tempo, riscoprendo le radici medievali del territorio di Pescopagano, in un contesto naturale suggestivo e accogliente. Un sito perfetto per chi ama la storia, la cultura e le tradizioni locali.

CHIESA DI SAN LEONARDO:


La Chiesa di San Leonardo è una delle più antiche e suggestive chiese di Pescopagano, situata nel caratteristico Rione di “Basso la Terra”. Questo luogo di culto ha una storia che affonda le radici nel Medioevo: una pergamena ritrovata nel monastero di Monte Vergine testimonia che già nel 1295 la chiesa era un importante centro di culto, e che sotto il suo pavimento venivano sepolti gli abitanti del borgo. Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito numerosi restauri e modifiche. La sua struttura, semplice ma affascinante, è stata oggetto di interventi di riparazione, l’ultimo dei quali risale al 1914. Da allora, sono stati effettuati solo interventi minori, come il ripristino di alcuni embrici del tetto. Nonostante i secoli di storia e i danni subiti, la chiesa conserva il suo fascino originale e continua a essere un simbolo di fede per la comunità locale. La Chiesa di San Leonardo apre le sue porte solo in occasioni speciali, in particolare durante la “Novena” e la festività dell’Immacolata Concezione, momenti di grande devozione per i fedeli di Pescopagano. Durante queste ricorrenze, il luogo di culto si anima di preghiera e spiritualità, accogliendo coloro che desiderano partecipare alla tradizione religiosa del paese. Sull’altare maggiore della chiesa erano conservate alcune opere di notevole valore artistico, tra cui una tavola dell’Immacolata, una Trinità di autore ignoto del ‘500, e una tela che raffigurava il “Martirio dei Santi Cosma e Damiano”. Sebbene queste opere non siano più visibili, la chiesa continua a essere un punto di riferimento per la storia e la cultura religiosa di Pescopagano. La Chiesa di San Leonardo rappresenta un affascinante angolo di storia e spiritualità a Pescopagano, dove la tradizione religiosa e la cultura locale si intrecciano in un contesto suggestivo e ricco di significato. Un luogo da scoprire per chi desidera immergersi nella storia antica del paese e nelle sue tradizioni di fede.

BOSCO LE ROSE:


Il Bosco Le Rose è un’incantevole oasi naturale che si estende su una superficie di 610 ettari, un luogo perfetto per chi cerca una pausa rigenerante a contatto con la natura. Immerso nel verde, il bosco offre sentieri e percorsi ideali per passeggiate naturalistiche, dove è possibile scoprire una flora e fauna uniche, godendo di un’aria pura e di paesaggi mozzafiato. Passeggiare nel Bosco Le Rose significa entrare in un mondo di tranquillità e serenità, lontano dal caos della vita quotidiana. Le ombreggiate passeggiate tra gli alberi secolari, i ruscelli e i suoni della natura sono il rimedio ideale per chi desidera staccare la mente e ritrovare il benessere interiore. Accessibile a tutti, il bosco è ideale per escursioni a piedi, e offre l’opportunità di godere di una pace impareggiabile, grazie alla sua posizione isolata e protetta. Che si tratti di una passeggiata rilassante o di un’escursione più impegnativa, il Bosco Le Rose è un luogo che permette di riconnettersi con la natura in modo autentico e rigenerante.

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